Tempi difficili per il miliardario Sheldon Adelson
Le azioni della società Las Vegas Sands hotel e casino di Andelson, che possiede anche il CES (Sands Expo and Convention Center) e il Venetian resort, sono crollate a 7,08$ da 88,67$ nel corso degli ultimi 12 mesi, poiché ha avuto difficoltà nel raccogliere i finanziamenti necessari a stare a galla durante la crisi economica globale.
Buona parte dei problemi di Adelson arrivano dalla Cina, dove aveva puntato e vinto forte in passato, con il suo resort in Macao che aveva dato l’avvio al boom dei casinò cinesi, attirando visitatori grazie ad hotel immensi e belli.
Nell’agosto 2007, ha aperto il Venetian Macao del valore di 2,4 miliardi di dollari, completo di 3.000 suite e di un centro congressi.
Adelson sperava di ricreare lo stesso successo avuto a Vegas, ma le autorità cinesi hanno emanato nuove restrizioni per i viaggi verso l’ex colonia portoghese, ora regione ad amministrazione speciale. Queste nuove disposizioni hanno colpito duramente il Las Vegas Sands che ora fa fatica a gestire i miliardi di debiti contratti per costruire nuovi casinò in Asia.
A novembre l’offerta di azioni ha raccolto 2,1 miliardi di dollari, molti dei quali proprio da Adelson, permettendo così, nel report trimestrale, di mettere a tacere le voci che mettevano in guardia gli investitori sulla sua capacità di andare avanti. Resta il fatto che la società sta ritardando i piani di costruzione di numerosi progetti.
Mentre tale mossa ha evitato il disastro per il Las Vegas Sands, la ricchezza di Adelson è stata fatta a pezzi. Una volta era uno dei tre uomini più ricchi del mondo dietro a Warren Buffet e a Bill Gates. Ora Forbes stima che il patrimonio netto di Adelson sia diminuito di 24 miliardi di dollari dall’inizia del 2007 e la sua posizione è scesa al quindicesimo posto, nel 2008.
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