Maggio 27th, 2009
Le azioni di Las Vegas Sands sono salite lo scorso fine settimana, ma poi sono arrivate notizie che la società starebbe cercando di vendere molte proprietà a Macao. Il Sands Macau è in vendita ma Las Vegas Sands non uscirà completamente dalla scena. Secondo alcune notizie pubblicate dal South China Morning Post, Sands sta pensando di vendere alcune delle sue attività attraverso la forma del “lease-back”. Tuttavia la presenza di altre progetti di sviluppo a Macao, potrebbero tenere alla larga potenziali investitori dalla opportunità offerta dal lease-back.
La società non ha negato la notizia ma non l’ha neppure confermata. Ha riconosciuto che ci sono stati gruppi di investimento che hanno chiesto informazioni circa possibili opportunità di acquisto di quote della proprietà. Mentre l’economia globale stà facendo pagare il suo prezzo ai casinò di Macao, Sands Macao sta comunque facendo profitti. Le entrate del casinò sono state di circa 40 milioni di dollari (lorde) trimestralmente. Las Vegas Sands ha anche cercato di vendere i centri commerciali che possiede a Macao, ma non ci sono state offerte interessanti.
Macao era diventata velocemente la capitale mondiale del gioco dopo che Stanley Ho aveva perso il monopolio che deteneva nel settore dei casinò. Gli affari stavano crescendo quando il governo cinese ha messo in atto restrizioni sul rilascio dei visti ai residenti che volevano recarsi dalla madrepatria a Macao. Las Vegas Sands è stata la prima società di casinò americana ad entrare nel mercato di Macao nel 2004. Ha avuto notevoli difficoltà finanziarie per completare alcuni progetti di casinò ma recentemente ha deciso di ripartire con alcuni di quei progetti.
Aprile 20th, 2009
MGM ha iniziato la scorsa settimana pagando $200 milioni per interessi su prestiti. Ha finito la settimana chiedendo a Morgan Stanley di aiutarli a creare un piano strategico per alcuni dei casinò che possiedono. Alcune voci sostengono che MGM stia provando a vendere i casinò Biloxi’s Beau Rivage e Detroit’s MGM Grand Detroit.
Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Morgan Stanley è quindi stata coinvolta da MGM, per poter negoziare i termini dei due affari con potenziali compratori. “La società esplorerà tutte le opzioni disponibili e svilupperà un piano strategico globale”, ha detto il portavoce di MGM, Alan Feldman, al giornale. Ecco quindi che Morgan Stanley entra in gioco.
MGM, dopo aver pagato gli interessi, ha cercato di pensare a nuove soluzioni per finanziare la conclusione del progetto del CityCenter a Las Vegas. Il suo partner nel progetto, il Dubai World, ha accusato MGM di aver fatto lievitare i costi. Uno dei piani discussi è quello di consentire a James Packer e alla sua società di casinò che ha sede in Australia, di entrare nel progetto City Center. Non ci sa però a che punto siano le contrattazioni.
Marzo 5th, 2009
Lo scorso anno, gli operatori dei casinò hanno guardato il prezzo delle loro azioni crollare a livelli mai visti prima. Molte persone credono che queste società siano in difficoltà economica, ma un analista è convinto invece che saranno in grado di superare bene questo uragano economico.
“Credo che le azioni passeranno di mano. La composizione del settore sarà differente,” ha detto Bill Lerner, una analista della Deutsche Bank, “penso che le società saranno estremamente prudenti con i loro bilanci. L’attenzione sarà meno rivolta all’espansione e più concentrata sul consolidamento.”
L’opinione fa seguito all’annuncio di MGM Mirage che potrebbe non onorare i suoi debiti. Attualmente stanno lavorando per finire il progetto di casinò più costoso che hanno, il CityCenter di Las Vegas. Il costo totale dell’operazione è di 8,6 miliardi di dollari. Lerner credere che sarà proprio questo progetto a salvare MGM alla fine. La società avrà infatti la possibilità di vendere una delle torri-hotel ad un’azienda del settore alberghiero e raccogliere quindi un po’ dei soldi che devono ai creditori.
Altre società sono in una posizione simile a quella di MGM. La Las Vegas Sands Corp. ha speso gli ultimi sei mesi nello sforzo di tentare di rimanere a galla. Sheldon Adelson è fiducioso che la società riuscirà a superare la crisi con un aumento dei profitti a Macao. Una società che invece è già andata in bancarotta è la Trump Entertainment Resorts. Un’altra, la Station Casinos, è molto vicina al fallimento, ma potrebbe vendere i propri casinò per evitarlo.
Lerner crede che se le società hanno sufficienti proprietà, da poterne vendere qualcuna rimanendo finanziariamente sicure, allora lo faranno. Crede anche che la liquidità di queste società permetterà loro di superare questi difficili momenti.
Febbraio 14th, 2009
LOS ANGELES: Las Vegas Sands Corp resitra una perdita nel quarto trimestre del 2008 a causa delle perdite registrate a Las Vegas per l’81%. Sands gestisce il Palazzo ed il Venetian come anche il Sands Expo and Convention Center sulla Strip di Las Vegas ed ha due casinò nell’enclave cinese di Macao.
Il direttore William P Weidner ha detto che la società è concentrata sul cercare di massimizzare le entrate dai suoi casinò di Las Vegas e di Macao, sul completamento del progetto di Singapore e di Bethlehem (Pennsylvania) e sul cercare di vendere investimenti non fondamentali.
La società si aspetta di poter aprire il nuovo casinò resort di Bethlehem alla fine di maggio o all’inizio di giugno, e dichiara che la costruzione del resort integrato di Singapore è completata al 40% e che la struttura dovrebbe aprire tra dicembre 2009 e gennaio 2010.
Ma la Sands ha sospeso i lavori in altri progetti fino a quando il contesto operativo e finanziario non miglioreranno. Weider ha aggiunto che l’obiettivo di taglio dei costi della Sands è stato aumentato a 250 milioni di dollari l’anno. Lo scorso anno il miliardario Sheldon Adelson, direttore generale della Sands, ha prestato alla società 475 milioni di dollari per evitare il mancato rispetto dei termini di una facilitazione creditizia di 5 miliardi di dollari.
Sands ha riportato una perdita nel quarto trimestre pari a 111,3 milioni di dollari rispetto ad un ammontare di entrate di inizio anno par a 39,9 milioni di dollari. Gli ultimi risultato includono svalutazioni per 37,6 milioni di dollari legate principalmente ad investimenti in Asia.
Le entrate totali erano salite del 7,7% arrivando a 1,19 miliardi di dollari e le entrate, sottratte le promozioni, erano cresciute del 4,3% arrivando a 1,09 miliardi di dollari. I profitti operativi hanno perso l’81% (14,6 milioni di dollari) a Las Vegas, il 39% (38,7 milioni di dollari) al Sands Macao ed il 13% (61,3 milioni di dollari) al Venetian Macao.
Febbraio 9th, 2009
E’ stata una buona giornata alla Borsa di Londra per due delle più grandi società di gioco d’azzardo inglesi. Lo scorso mercoledì Ladbrokes e William Hill hanno visto il prezzo delle loro azioni salire ad almeno 8 dollari ad azione.
Ladbrokes ha avuto la giornata migliore. Le azioni sono salite di oltre il 6% arrivando a 184 dollari, con un aumento di circa 10,50 dollari ad azione. Le azioni erano cominciate a salire durante la settimana ma mercoledì scorso hanno raggiunto il punto massimo. Anche William Hill ha avuto un buon recupero. Le azioni erano scese fino a 225 dollari il martedì, me il mercoledì hanno chiuso a 240,75 dollari. Con un aumento di 8,75 dollari ad azione pari a quasi il 4%.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, Trump Entertainment ha avuto una giornata agrodolce. La buona notizia è che le azioni della società sono cresciute di quasi l’8%; la cattiva notizia è che nonostante questo hanno chiuso a soli 24,9 dollari ad azione. Wynn Resorts continua ad essere leader in America con azioni che valgono 35,74 dollari., anche se tale valore è ancora troppo vicino alla punta minima toccata lo scorso novembre quando arrivò a 31,25 dollari ad azione.